Dopo le rivolte al carcere di San Vittore

Intervista a Ileana Montagnini (Caritas Ambrosiana e vice presidente Conferenza nazionale Volontariato e Giustizia) di Salvatore Porcaro per napolimonitor.it

Condividiamo alcuni passaggi dell’intervista che la nostra vicepresidente Ileana Montagnini ha rilasciato a Salvatore Porcaro in un’intervista che potete leggere integralmente qui.


Il carcere convince un po’ tutti forse perché l’idea di prendere, chiudere e isolare parla alla pancia delle persone. Eppure così com’è non funziona. In Italia abbiamo una recidiva che sfiora il settanta per cento e ci sono organismi come Antigone, come la Conferenza nazionale volontariato e giustizia che denunciano sistematicamente il mancato rispetto dell’art. 27 della Costituzione, che parla di esecuzione penale in termini di rieducazione.

In Italia ci sono circa 67 mila persone che eseguono la pena intra-moenia, cioè all’interno di strutture circondariali o penali, e 45 mila che eseguono la pena extra-moenia. I progetti della Caritas si rivolgono soprattutto a questi ultimi, cioè a chi è fuori dal carcere o chi ha diritto a uscire ma, per mancanza di requisiti sociali, resta all’interno delle strutture penitenziarie. Sono gli educatori, i cappellani e i volontari che segnalano alla Caritas le persone che possono accedere ai progetti esterni, abitativi o di orientamento al lavoro.

L’accesso alle misure alternative è fortemente legato a condizioni sociali, come per esempio la presenza di un’abitazione idonea per richiedere la detenzione domiciliare. Per questo la Caritas mette a disposizione una rete di appartamenti, dando la possibilità di usufruire di una comunità per gli arresti domiciliari e offrendo un servizio di orientamento al lavoro.

Tante persone in carcere, azzardo una cifra, il trenta per cento, hanno problemi di natura psicologica o psichiatrica, un altro trenta per cento è costituito da persone dipendenti da sostanze, alcol o comportamenti. Un numero crescente è costituito da persone straniere prive di mezzi. Non tanto perché le persone straniere commettono più reati, le statistiche dimostrano il contrario, quanto perché le condizioni di precarietà dovute alla criminalizzazione del fenomeno migratorio, hanno creato un substrato favorevole alla commissione di reati.

In più di dieci anni di esperienza ho incontrato principalmente poveri, malati, persone ignoranti – nel senso che ignoravano anche i propri diritti – persone con problemi di dipendenza, persone senza reti. E queste non mi sembrano che siano le categorie che studiano i criminologi. Almeno, non è quello che ho studiato io.

Più di un anno fa il Dipartimento di amministrazione penitenziaria ha emesso una circolare in cui concede la possibilità di effettuare videochiamate tramite Skype e gli istituti si devono attrezzare per poterle garantire. A San Vittore l’accesso alle telefonate per tutti è stata un’assicurazione che ha fatto rapidamente placare l’ansia. È naturale che in questi momenti di crisi si avanzino delle richieste particolari. Ma non ci dovrebbe essere bisogno di questi momenti per chiedere misure di riduzione del sovraffollamento delle carceri. Oggi in Italia ci sono 17 mila detenuti sotto i due anni di pena che potrebbero essere tutti fuori dagli istituti, questo lo dice la legge, non lo dice la Caritas, non lo dicono le associazioni.

Pubblicato da Francesca Valente

giornalista professionista

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: