I garanti e la conferenza regionale del Veneto chiedono linee guida urgenti per far rientrare il volontariato in carcere

Il coordinamento dei garanti del Veneto e la Conferenza regionale Volontariato e giustizia del Veneto, riunitisi l’11 giugno via streaming per aggiornarsi sulla situazione complessiva degli istituti penitenziari del Veneto e per valutare la prospettiva di una ripresa dell’attività ordinaria legata anche al rientro dei volontari e dei soggetti del terzo settore, pur non sottovalutando le difficoltà che la situazione attuale presenta e tenendo altresì conto di una situazione epidemiologica regionale confortante.

Esprimono grande preoccupazione per molti aspetti rilevanti ancora non regolati da linee guida diramate da parte delle istituzioni nazionali – Dap o territoriali Prap – e di conseguenza affrontati con modalità differenti dai direttori delle carceri del Veneto che si trovano a dover gestire in prima linea questa seconda delicata fase.

Durante l’incontro si sono evidenziate:

  • le difficoltà che incontrano le persone detenute, in particolare quelle che potrebbero godere dell’art. 21, i permessanti e studenti, che frequentano corsi;
  • la necessità della ripresa effettiva e diffusa delle attività del trattamento previsto dalla Costituzione tramite i funzionari giuridico-pedagogici e gli assistenti sociali con l’apporto della comunità esterna;
  • le incertezze sul mantenimento della sorveglianza dinamica e sul mantenimento e il rafforzamento dell’uso delle tecnologie di comunicazione con l’esterno, apparecchi e connessioni.

Le due organizzazioni garantiscono la volontà di rispettare le misure sanitarie e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale prescritti dall’autorità sanitaria e amministrativa del carcere e chiedono al Prap del Triveneto e Uiepe l’adozione urgente di linee guida per l’accesso dei volontari alle strutture penitenziarie e in area penale esterna e l’utilizzo per i colloqui di sostegno individuale e per le attività scolastiche educative e ricreative di collegamenti in streaming, oltre al mantenimento delle attività proposte e autorizzate anche nell’imminente periodo estivo.

Riteniamo importante inviare questo comunicato anche alla magistratura di sorveglianza per condividere la preoccupazione per il possibile protrarsi di uno stato di incertezza e di assenza di attività con il conseguente impatto sulle concrete condizioni di vita dei detenuti.

Mirella Gallinaro e Maurizio Mazzi
Garante regionale e segretario CRVG

Pubblicato da Francesca Valente

giornalista professionista

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: